07
dic

Il Sonno della Ragione

Written by Alessandra. Posted in blog

Francisco Goya: Il sonno della ragione genera mostri

Francisco Goya: Il sonno della ragione genera mostri

Durante il ventennio, italiani di ogni età, sesso e estrazione sociale prendono la penna per scrivere al duce. Sono conti e contadini, studenti, suore, prostitute, scrittori e analfabeti, lavoratori e soldati al fronte. Molti scrivono per chiedere aiuti finanziari, alcuni per denunciare torti o illegalità, ma molti vogliono solo comunicare a Mussolini la fede nella sua persona, con una devozione che a volte porta all’adorazione. Nel 2015 Massimo Martella mi ha contattato per creare la colonna sonora di “Mio duce ti scrivo, un documentario che racconta uno dei periodi cruciali dell’Italia attraverso una visione inedita: quella di centinaia di migliaia di lettere scritte dagli italiani a Benito Mussolini.
Una corrispondenza esaltata di centinaia di migliaia di lettere, selezionate, interpretate da quattro attori (e accompagnate dalla testimonianza di un eccezionale mittente, Andrea Camilleri), che vale una straordinaria visione dell’Italia del ventennio. Queste lettere raccontano la storia, le speranze, i dolori di chi le ha scritte; e mostrano in che modo è nato, è cresciuto e poi si è infranto quel rapporto di affetto senza intermediari che Mussolini, grazie anche al pervasivo uso della propaganda, seppe creare con gli italiani.
Per me è stato molto interessante dare un suono a questo pezzo di storia, a questi sentimenti … e ora ho deciso di mettere a disposizione di tutti voi i brani che avevo composto (quasi tutti al piano) per la colonna sonora di questo lavoro interessante. Per evitare equivoci sulla mia visione politica, profondamente antifascista, e augurandomi che ogni persona possa sempre mantenere la sua autonomia di pensiero e la sua essenza di essere umano “libero”, li ho inseriti su Spotify con il titolo “Sleep of Reason”:

Buon ascolto!

19
ott

Antea …e i colori dell’autunno

Written by Alessandra. Posted in blog

photoSiamo ormai in pieno autunno e proprio per questo, in questa stagione che io adoro, vi prometto sorprese e cose belle, musica e colori….

Per cominciare vorrei raccontarvi qualcosa di Antea…

Antea era una giovane cortigiana romana ritratta in un bellissimo dipinto del Parmigianino. L’abito “alla francese”, con una tunica fatta di stoffe pregiate, intessute d’oro, e le maniche a sbuffo sulle spalle, che diventano più aderenti lungo il braccio. Il viso incorniciato dai capelli raccolti in un’elaborata acconciatura con diadema e da due orecchini preziosi. Lo sguardo intenso….

Quest’anno proprio Antea è diventata la protagonista del film di Massimo Martella “Nel Nome di Antea”: qui la bella cortigiana prende voce e racconta di come, grazie ad un gruppo di giovani funzionari italiani di Belle Arti, ha potuto sfuggire ai bombardamenti e alla distruzione della seconda guerra mondiale.

Non è stato facile per me comporre la colonna sonora di questa storia appassionante e ricca di sfumature. Il regista mi ha per prima cosa richiesto di affidare ad un quartetto d’archi un tema che iniziasse in modo “sospeso” per poi sfociare in una melodia cantabile e coinvolgente. E’ nato così il tema di Antea. Ma questo è stato solo l’inizio…Ogni nuovo capitolo del racconto, ogni scena, ogni paesaggio aveva bisogno di un nuovo colore, di una nuova armonia, di una melodia a volte drammatica, a volte leggera, a volte anche ironica…

E’ stato un lavoro lungo e impegnativo, che, se devo essere sincera, mi ha dato anche qualche momento di sconforto. Ma ora posso dirvi che sono molto felice perchè il film/documentario (e a nche la mia musica) ha avuto una calorosa accoglienza in tante sale cinematrografiche in tutta Italia…e pare che Antea non si sia ancora stancata di viaggiare.

Proprio in questi giorni ho deciso di dare alla colonna sonora una vita autonoma e ho caricato i brani, ben 32, su bandcamp dove è possibile ascoltarli gratuitamente in streeming o anche fare il download.

Allora vi lascio in compagnia di Antea…e del suo amato astronomo.

Un bacio, a presto

Alessandra

clicca sull’immagine qui sotto per ascoltare la musica su bandcamp:

Antea su bandcamp

 

10
ott

Dear To Me per un cucciolo d’elefante

Written by Alessandra. Posted in blog

Viviamo in un epoca complessa e contradditoria ma a volte ci possiamo far sorprendere da storie belle e poetiche e grazie a internet possiamo annullare le distanze e condividerle in ogni angolo del mondo.
Paul vive in Tailandia con la sua Khwan e una deliziosa bambina che è nata dal loro amore. Come me suona il pianoforte, e da tanti anni mi rende felice eseguendo con cura e passione le mie musiche, che a volte condivide su youtube. Qualche tempo fa ha portato il suo pianoforte in un santuario di elefanti lì in Tailandia sperimentando l’effetto della musica su questi giganti. Da questa esperienza è stato realizzato un bellissimo documentario ricco di immagini coinvolgenti. Paul ha suonato per loro musiche di Debussy, Beethoven, Ravel, Joplin….e anche alcune mie composizioni. Non immaginate la mia gioia nel vedere le reazioni di Koko, un cucciolo orfano ancora selvaggio, rotolarsi nel fango e giocare mentre Paul gli suona la mia “dear to me”…..

21
giu

ciao Verde! Buon Volo

Written by Alessandra. Posted in blog

Ho appena saputo che il mio amatissimo istruttore di volo, Ferdinando Verde è volato in cielo….questa volta senza l’aliante….Lui ha rappresentato tanto per me e gli volevo profondamente bene. Mi ha insegnato tante cose e soprattutto a superare la paura del vuoto….Era sempre allegro e molto affettuoso. Ora che è volato via… vola via con lui anche un pezzettino di me…ma non il desiderio di volare. E’ bello che venne ad ascoltarmi suonare quando portai il mio pianoforte sul camion in giro per l’Italia. Una delle tappe fu a San Cesareo (dove lui abitava negli ultimi anni)….Era commosso e anche io molto felice di rivederlo e ricordare i tanti voli che avevamo fatto insieme….Eccolo qui, al minuto 41’38″….ciao Verde! Buon volo….mi batte il cuore come prima del decollo

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10
giu

Il mio ricordo di Paolo De Bernardin

Written by Alessandra. Posted in blog

Gentile, elegante, bello….con una collezione di dischi da mille e una notte e una delicatezza che mi catturava ogni volta che avevo la fortuna di passarci un po’ di tempo insieme. Parlare di musica con Paolo era sempre come aprire uno scrigno di perle preziose, di suoni incantati… Sarò sempre grata a Paolo per avermi fatto partecipe delle sue tante conoscenze musicali, e anche per quel suo articolo su “Musica di Repubblica” che, quando ancora non ci conoscevamo, parlava proprio di me….io ero solo una giovane pianista un po’ timida e lui invece mi presentava con grandi apprezzamenti, quasi orgoglioso della sua “scoperta”. Avevo appena inciso un album di musiche dedicate a Gurdjieff e Paolo ne parlava con parole bellissime che a me sembrarono “troppo”, ma che ora vorrei condividere con voi, senza nascondere, in questo momento particolare, un miscuglio di gioia, di nostalgia, e di profonda tristezza. Più di una volta abbiamo trascorso lunghe ore negli studi rai di saxa rubra, condividendo il microfono dei suoi indimenticabili “Notturni Italiani”. La sua conduzione era originale e imprevedibile, ma sempre ricca di contenuti colti e mai lasciati al caso. Quando mi intervistava, sempre con garbo e fantasia, mi raccontava ogni volta qualcosa di me che ancora non sapevo… Proprio qualche giorno fa c’eravamo sentiti…Gli avevo appena spedito il mio nuovo album ,,,un altro disco dedicato a Gurdjjieff, l’autore che, 20 anni prima, ci aveva fatto conoscere. Non so se Paolo abbia fatto in tempo ad ascoltarlo perchè qualche giorno dopo mi ha avvertita che era in ospedale….poi non ho saputo più niente da lui. Ci sarebbero mille cose da dire di Paolo…mille sfumature, quelle stesse mille sfumature che lui amava tanto nei suoni… Grazie Paolo, grazie del tuo amore per la musica, grazie di averlo condiviso con me e con tutti noi.

Hidden Sources: Gurdjieff De Hartmann (Alessandra Celletti, piano)

Hidden Sources: Gurdjieff De Hartmann (Alessandra Celletti, piano)

 

Paolo de Bernardin

02
apr

Grazie Michael

Written by Alessandra. Posted in blog

Sono 3 giorni che Michael è volato via e 3 giorni che non riesco a dormire. Ho un buco nel cuore e mi sento come un uccellino con un ala spezzata. Pensavo che Michael fosse immortale. Uno strano angelo sceso sulla terra per cercare la musica e farla girare nello spazio. E mi sentivo orgogliosa e fortunata che tra milioni di suoni possibili avesse scelto proprio i miei. Michael è la persona più generosa e più ricca di entusiasmo che io abbia mai incontrato e ha regalato a questo mondo viziato il suo animo limpido e delicato e il suo cuore romantico e un po’ folle. E’ stato il produttore migliore che un artista potesse desiderare. Mi sono sentita sempre incoraggiata, stimata e rispettata senza alcuna riserva. Ogni cosa era valutata insieme con cura e amore e se dovevamo parlare di soldi prima mi chiedeva scusa come se avesse paura di inquinare la purezza dell’ispirazione.
Io sono felice di aver potuto condividere con lui un’infinità di progetti musicali belli e importanti, un fantastico viaggio in macchina sulla costa tra San Francisco e Los Angeles e un volo in aereo verso New York. Dodici giorni trascorsi sempre insieme camminando incontro a un vento gelido e palazzi giganti. A volte perdeva sangue dal suo piede e io mi preoccupavo, ma lui mi tranquillizzava dicendo che non era niente di grave e continuava a camminare con l’unico desiderio di far diventare i nostri sogni realtà. Alcuni si sono compiuti, altri sono rimasti lì…sospesi tra la terra e il cielo. Quando si condivide con passione un progetto artistico le nostre anime si mischiano un po’ e si resta legati per sempre così ora spetta a me continuare il viaggio di Transparency verso un mondo musicale fatto di purezza e di magia.
Mi farò guidare dalle ultime parole che mi ha scritto pochi giorni prima di lasciare questa terra: “I am with you in spirit at every note you strike on the piano or any songs you create with vocals”.

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01
apr

Sul filo della fine

Written by Alessandra. Posted in blog

piano-piano-smallRipenso al momento in cui è nata l’idea di Piano piano on the road; al difficile, ma entusiasmante periodo in cui cercavo il camion, il pianoforte da caricarci sopra, il modo per attutire i colpi della strada; ripenso alla costruzione dell’itinerario, alle proposte che diventavano dei sì e a quelle che non si sono riuscite a concretizzare. Ripenso al viaggio, ai chilometri percorsi, alla musica che ho suonato per le strade, nelle piazze, nei boschi, in riva al mare; all’alba a San Pier Niceto. Ripenso agli sguardi di tante persone; agli abbracci e ai sorrisi di chi, dopo il concerto  mi chiedeva  i dischi per potermi riascoltare ancora…

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19
ago

Suonando all’alba con la sabbia negli occhi

Written by Alessandra. Posted in blog

Certe volte non vedo l’ora di condividere con voi certe situazioni speciali, di raccontarvi quanto sono belle le persone che incontro e che mi aiutano a vivere momenti irripetibili … come il concerto dell’altra mattina, all’alba a Torre Guaceto.

torre guaceto_g.mazzone2

Avevo la sveglia alle 4 in punto … ma alle 2 ero già sveglia con una grande emozione e l’impazienza di cominciare a suonare. Così non c’è stato verso di riaddormentarmi. Allora mi sono alzata e ho pensato di sistemare i miei capelli (cosa che non faccio mai)…tanto poi c’ha pensato il vento a rimetterli nel giusto disordine …

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26
mag

Il 6 Giugno nel Carcere di Padova

Written by Alessandra. Posted in blog

“L’ergastolo è come dire ad una persona ‘ti vogliamo buttare via’, ma io non voglio buttare via nessuno” (Agnese Moro)

ergastolo e tortura 6_small2Si avvicina il giorno del mio compleanno e quest’anno lo festeggerò in un modo davvero speciale portando la mia musica in una prigione. Alcuni di voi sanno che da qualche mese sono in contatto con Carmelo Musumeci detenuto nel carcere di Padova e condannato all’ergastolo ostativo (ossia senza speranza di uscire vivo). Ho a cuore la vita di quest’uomo non solo perché, nonostante i suoi errori passati, ha una grande sensibilità e un grande coraggio, ma anche perché è realmente il simbolo della possibilità di “trasformazione”. Carmelo, in 23 anni di prigione in regime di alta sicurezza (ossia in condizioni estreme e senza alcun beneficio) anziché abbattersi e rinunciare alla sua libertà ha deciso di migliorare ogni giorno, laureandosi in legge (ora sta prendendo una seconda laurea in filosofia), scrivendo libri e incontrando i ragazzi delle scuole per raccontare la sua esperienza. Oggi non è più la persona che era tanti anni fa eppure sul suo foglio di detenzione c’è scritto che la sua pena terminerà nel 9-9-9999.

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09
mag

Periodaccio?

Written by Alessandra. Posted in blog

periodaccioSe qualcuno mi domanda “come vanno le cose?” rispondo semplicemente con la parola “periodaccio”. Anche voi? Però la pronuncio ridendo perché, nonostante tutte le difficoltà dell’epoca che stiamo vivendo, non mi è ancora andata via l’allegria nè la voglia di condividere suoni e sorrisi. E’ vero, è un periodo difficile, soprattutto per l’arte e la cultura, l’economia vacilla, forse precipita e la giustizia è spesso ingiusta.