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Ho sempre sognato di volare sul trapezio...

Il più piccolo  Circo del Mondo


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LAVORI IN CORSO

Il rumore di un trapano sovrapposto al suono del mio pianoforte: questo è stato il rischio che ho dovuto correre decidendo di incidere il nuovo album non in uno studio di registrazione, ma nella mia casa.

mentre nasce il nuovo album ...

 

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Il 2012 per me non è stato l’anno della “crisi” ma l’ anno del gioco, della leggerezza, delle armonie inusuali, dei “rumori di fondo”,  del silenzio….è stato l’anno del mio amore per  John Cage.

La Ragazza Blu è pazza di Cage

 

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Eccomi di ritorno dal mio concerto a Maputo. Suonare in Africa ha per me un significato speciale, perché l’Africa è la terra dei colori, della purezza, della natura incontaminata, ma anche delle incomprensibili contraddizioni, dell’azzeramento dell’identità. 48 ore (questa la durata del mio soggiorno nella capitale mozambicana) sono davvero troppo poche per riuscire a capirci qualche cosa, ma abbastanza per far nascere il desiderio di approfondire i misteri di questo continente, molto più grande di quello che appare sulle carte geografiche.

Mal d Africa

Il mio concerto si è svolto, come due anni fa, nel teatro Avenida, una sala piuttosto sgangherata, con qualche topolino che fa capolino ogni tanto, ma comunque accogliente e confortevole.

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Per interessarsi a Satie occorre cominciare non avendo interessi, accettare che un uomo sia un uomo, lasciar perdere le nostre illusioni sull'idea di ordine, di espressione dei sentimenti e tutti gli imbonimenti estetici di cui siamo gli eredi. Non si tratta di sapere se Satie è valido. Egli è indispensabile. (John Cage)

SATIE MON AMOUR


Ho sempre amato Satie: per la sua leggerezza e profondità, per la sua stravaganza fatta di gesti e pensieri autentici, per la sua serietà espressa sempre con umorismo, per le sue provocazioni mai fine a se stesse.  Non è facile essere così, si rischia di essere troppe volte fraintesi. Ma veniamo alla mia ultima esperienza: le Vexations. Si tratta di un breve tema al basso, intramezzato da due armonizzazioni per nulla scontate. Satie dà un’indicazione chiara:  “Per suonare a se stessi 840 volte di seguito questo motivo, sarà bene prepararsi previamente, e nel massimo silenzio, con delle serie immobilità”.

Capito bene? 

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... a volte le parole non servono...

 

CnS ...la magia delle immagini...

 

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